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Attestato energetico: chiarimenti dal Mise sul passaggio tra ACE e APE

APE o ACE?

esempio certificazione energetica

esempio certificazione energetica

In questo articolo proviamo a dare alcuni chiarimenti sull’argomento del periodo, ovvero il passaggio da ACE ad APE.

Sostanzialmente si può dire che per ora non accade nulla di drammatico, a quanto sembra in questa fase di regime transitorio continuerà ad essere valida la metodologia di calcolo attuale e di conseguenza, almeno in Emilia Romagna tutto rimane uguale fino ad emanazione di nuova normativa.

APE: alcuni links utili

Attestato energetico: chiarimenti dal Mise sul passaggio tra ACE e APE.

la circolare del ministero dello sviluppo economico che dovrebbe chiarire…

Il Sace dell’Emilia Romagna dice che fino a successiva norma ACE e APE sono equivalenti, quindi per ora in Emilia Romagna nulla cambia.

Certificazione energetica degli edifici in Emilia Romagna

Cos’è la certificazione energetica degli edifici?

esempio certificazione energetica

esempio certificazione energetica

La certificazione energetica è una procedura di valutazione prevista in prima accezione dalle direttive europee 2002/91/CE e 2006/32/CE che in Italia e in particolare in Emilia Romagna se poniamo l’attenzione a questo territorio, si riferisca al complesso delle operazioni svolte, dai soggetti a ciò abilitati, per il rilascio dell’attestato di certificazione energetica detto anche ACE.

Attualmente in regione Emilia Romagna la normativa in vigore è la DAL 156/08 successivamente modificata dalla DGR 1366/2011. La normativa regionale dell’emilia romagna come metodo di calcolo per l’indice di prestazione energetica fa riferimento alle norme UNI TS 11300, in particolare fino ad oggi sono state pubblicate (dal sito CTI):

UNI TS 11300-Parte 1 (pubblicata a maggio 2008 e attualmente in revisione – disponibile errata corrige del 2010): Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale.

UNI TS 11300-Parte 2 (pubblicata a maggio 2008 e attualmente in revisione – disponibile errata corrige del 2010): Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

UNI TS 11300-Parte 3 (pubblicata a marzo 2010 e attualmente in revisione): Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva.

UNI TS 11300-Parte 4 (pubblicata il 10 maggio 2012): Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria

Il metodo di calcolo della prestazione energetica edotto dalle norme uni sopracitate si basa su delle condizioni al contorno che servono per rendere confrontabili fra di loro le prestazioni di ogni edificio.Il metodo è quindi convenzionale e non fornisce consumi reali a meno di non mettersi nelle stesse identiche condizioni al contorno il che è in pratica impossibile dato che il ogni stagione è di per se variabile, l’impianto di riscaldamento viene spesso fatto funzionare in modo ondulatorio, accendendolo e spegnendolo e così via…

tanto per chiarire il concetto, se fa un inverno terribilmente freddo, che va a sballare completamente i gradi giorno previsti per la zona, o dentro all’unità immobiliare abita una vecchina cui piace tenere 25° in casa avremo valori ovviamente molto diversi fra consumi reali e consumi da certificazione.

Attualmente la certificazione energetica valuta SOLO la prestazione invernale (consumo per riscaldamento e consumo per la produzione di acqua calda) degli edifici che divide le prestazioni degli edifici in una scala simile a quella da tempo utilizzata per gli elettrodomestici. In ambito residenziale, in Emilia Romagna la classificazione è questa (unità di misura kWh/m2 annuo):

Classificazione energetica in emilia romagna

Classificazione energetica in emilia romagna

essere quindi nella famosa classe A vuol dire avere una casa che in teoria dovrebbe consumare fra 25 e 40 kWh/m2 annuo di energia, EPtot sta per indice di prestazione energetica totale, fatto per ora da EPi (invernale) e EPacs (acqua calda sanitaria). L’ultima classe contemplata è la G che ha un EP> di 210, il che vuol dire quasi 10 volte una classe A. Ovvio intuire che una casa in classe A (ammesso che sia una classe A realmente costruita come tale e non solo sulla carta come purtroppo accade) sarà molto meno dispendiosa di una casa in classe G, come lo sono molte case costruite prima degli anni 90.

C’è un modo per convertire i kwh in m3 di gas?

si ed è abbastanza facile, anche se come detto dato che ci riferiamo a un metodo di calcolo convenzionale potrebbe essere fuorviante, possiamo usare questa tabella presa dalla guida per il cittadino alla certificazione energetica:

tabella di conversione dei consumi da kwh/m2 annuo in m3 di metano

tabella di conversione dei consumi da kwh/m2 annuo in m3 di metano

la condizioni standard della certificazione energetica

Bisogna ben tener presente che la certificazione energetica si basa su un consumo standard dell’edificio ovvero 20°C di temperatura interna mantenuta costante nelle 24 ore per tutta la stagione ad una temperatura esterna media data dai Gradi Giorno standard, se varia la temperatura interna e l’inverno non è molto “standard” le condizioni cambiano. Inoltre la certificazione si basa su un anno standard stabilito dalla norma che non esiste nella realtà. Questo per dire che confrontare un APE con i consumi reali è un operazione non proprio corretta e che può portare a conclusioni fuorvianti.

quando è necessario fare la certificazione energetica:

secondo la DAL 156/08 la certificazione è obbligatoria:

  • Gli interventi quali: edifici di nuova costruzione ed impianti in essi installati, demolizione totale e ricostruzione degli edifici esistenti, interventi di ristrutturazione integrale di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati;
  • agli edifici e alle singole unità immobiliari, nel caso di trasferimento a titolo oneroso;
  • agli edifici e singole unità immobiliari soggetti a locazione;
  • L’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare interessata è necessario per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare, dell’edificio o degli impianti. Sono in ogni caso fatti salvi i diritti acquisiti ed il legittimo affidamento in relazione ad iniziative già formalmente avviate a realizzazione o notificate all’amministrazione competente
  • Secondo art.13 del dlgs.28/2011 L’ACE è ora obbligatorio in caso di vendita, locazione o anche di annuncio commerciale di vendita. Quindi gli annunci immobiliari che riportano frasi del tipo: “prestazione energetica in fase di determinazione” o “immobile non soggetto all’obbligo di presentazione di certificazione energetica”  stanno palesemente violando la normativa, il problema che non è per ora prevista una sanzione, il che fa abbastanza sorridere.

la sottovalutazione delle certificazioni energetiche

la mercificazione delle certificazioni energetiche

in rete si trovano vignette che ben testimoniano la mercificazione avvenuta delle certificazioni energetiche e di come nulla sia stato fatto per arginare il fenomeno

Molti siti internet offrono certificazioni energetiche di dubbia qualità a prezzi insostenibili per un lavoro fatto seriamente. Una certificazione energetica deve essere sempre preceduta da un sopralluogo nel quale il certificatore verifica quanto rilevabile in sito per il calcolo, dopodichè inserisce i dati nel software che eseguirà il calcolo e ne verifica i risultati, poi inserisce i dati sul sito della regione e certifica di aver eseguita la procedura correttamente. Il tutto comporta come minimo una giornata di lavoro a cui vanno aggiunte le spese sostenute per viaggio, ammortamento del software, assicurazione professionale e alto. Certe cifre che si vedono su internet purtroppo non possono essere garanzia di serietà per un operazione come la certificazione che dovrebbe essere un indice attendibile per il consumo di un edificio. Per esempio sto verificando per il mio appartamento che il consumo reale è il triplo di quello previsto in certificazione, nei prossimi giorni eseguirò il calcolo per capire se c’è errore o malafede, ma in ogni caso voglio andare in fondo alla cosa.

considerazioni generiche sui gruppi di acquisto di valenza generale.

Probabilmente quando inizieranno delle cause legali a causa di certificazioni energetiche eseguite coi piedi, le cose cambieranno.

Links di appofondimento sulla certificazione energetica degli edifici in emilia romagna:

Ermes energia

FAQ su certificazione energetica in Emilia Romagna

approfondimenti e precisazioni

Richiesta preventivi e approfondimenti:

Il nostro studio si occupa di certificazioni energetiche in Emilia Romagna nella zona di Parma, Fidenza e dintorni. Nel caso aveste bisogno di un preventivo gratuito per una certificazione energetica, oppure aveste delle domande o richiesta, contattate senza impegno lo studio Pedroni o compilate il modulo sottostante: