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Certificazione energetica degli edifici in Emilia Romagna

Cos’è la certificazione energetica degli edifici?

esempio certificazione energetica

esempio certificazione energetica

La certificazione energetica è una procedura di valutazione prevista in prima accezione dalle direttive europee 2002/91/CE e 2006/32/CE che in Italia e in particolare in Emilia Romagna se poniamo l’attenzione a questo territorio, si riferisca al complesso delle operazioni svolte, dai soggetti a ciò abilitati, per il rilascio dell’attestato di certificazione energetica detto anche ACE.

Attualmente in regione Emilia Romagna la normativa in vigore è la DAL 156/08 successivamente modificata dalla DGR 1366/2011. La normativa regionale dell’emilia romagna come metodo di calcolo per l’indice di prestazione energetica fa riferimento alle norme UNI TS 11300, in particolare fino ad oggi sono state pubblicate (dal sito CTI):

UNI TS 11300-Parte 1 (pubblicata a maggio 2008 e attualmente in revisione – disponibile errata corrige del 2010): Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale.

UNI TS 11300-Parte 2 (pubblicata a maggio 2008 e attualmente in revisione – disponibile errata corrige del 2010): Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

UNI TS 11300-Parte 3 (pubblicata a marzo 2010 e attualmente in revisione): Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva.

UNI TS 11300-Parte 4 (pubblicata il 10 maggio 2012): Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria

Il metodo di calcolo della prestazione energetica edotto dalle norme uni sopracitate si basa su delle condizioni al contorno che servono per rendere confrontabili fra di loro le prestazioni di ogni edificio.Il metodo è quindi convenzionale e non fornisce consumi reali a meno di non mettersi nelle stesse identiche condizioni al contorno il che è in pratica impossibile dato che il ogni stagione è di per se variabile, l’impianto di riscaldamento viene spesso fatto funzionare in modo ondulatorio, accendendolo e spegnendolo e così via…

tanto per chiarire il concetto, se fa un inverno terribilmente freddo, che va a sballare completamente i gradi giorno previsti per la zona, o dentro all’unità immobiliare abita una vecchina cui piace tenere 25° in casa avremo valori ovviamente molto diversi fra consumi reali e consumi da certificazione.

Attualmente la certificazione energetica valuta SOLO la prestazione invernale (consumo per riscaldamento e consumo per la produzione di acqua calda) degli edifici che divide le prestazioni degli edifici in una scala simile a quella da tempo utilizzata per gli elettrodomestici. In ambito residenziale, in Emilia Romagna la classificazione è questa (unità di misura kWh/m2 annuo):

Classificazione energetica in emilia romagna

Classificazione energetica in emilia romagna

essere quindi nella famosa classe A vuol dire avere una casa che in teoria dovrebbe consumare fra 25 e 40 kWh/m2 annuo di energia, EPtot sta per indice di prestazione energetica totale, fatto per ora da EPi (invernale) e EPacs (acqua calda sanitaria). L’ultima classe contemplata è la G che ha un EP> di 210, il che vuol dire quasi 10 volte una classe A. Ovvio intuire che una casa in classe A (ammesso che sia una classe A realmente costruita come tale e non solo sulla carta come purtroppo accade) sarà molto meno dispendiosa di una casa in classe G, come lo sono molte case costruite prima degli anni 90.

C’è un modo per convertire i kwh in m3 di gas?

si ed è abbastanza facile, anche se come detto dato che ci riferiamo a un metodo di calcolo convenzionale potrebbe essere fuorviante, possiamo usare questa tabella presa dalla guida per il cittadino alla certificazione energetica:

tabella di conversione dei consumi da kwh/m2 annuo in m3 di metano

tabella di conversione dei consumi da kwh/m2 annuo in m3 di metano

la condizioni standard della certificazione energetica

Bisogna ben tener presente che la certificazione energetica si basa su un consumo standard dell’edificio ovvero 20°C di temperatura interna mantenuta costante nelle 24 ore per tutta la stagione ad una temperatura esterna media data dai Gradi Giorno standard, se varia la temperatura interna e l’inverno non è molto “standard” le condizioni cambiano. Inoltre la certificazione si basa su un anno standard stabilito dalla norma che non esiste nella realtà. Questo per dire che confrontare un APE con i consumi reali è un operazione non proprio corretta e che può portare a conclusioni fuorvianti.

quando è necessario fare la certificazione energetica:

secondo la DAL 156/08 la certificazione è obbligatoria:

  • Gli interventi quali: edifici di nuova costruzione ed impianti in essi installati, demolizione totale e ricostruzione degli edifici esistenti, interventi di ristrutturazione integrale di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati;
  • agli edifici e alle singole unità immobiliari, nel caso di trasferimento a titolo oneroso;
  • agli edifici e singole unità immobiliari soggetti a locazione;
  • L’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare interessata è necessario per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare, dell’edificio o degli impianti. Sono in ogni caso fatti salvi i diritti acquisiti ed il legittimo affidamento in relazione ad iniziative già formalmente avviate a realizzazione o notificate all’amministrazione competente
  • Secondo art.13 del dlgs.28/2011 L’ACE è ora obbligatorio in caso di vendita, locazione o anche di annuncio commerciale di vendita. Quindi gli annunci immobiliari che riportano frasi del tipo: “prestazione energetica in fase di determinazione” o “immobile non soggetto all’obbligo di presentazione di certificazione energetica”  stanno palesemente violando la normativa, il problema che non è per ora prevista una sanzione, il che fa abbastanza sorridere.

la sottovalutazione delle certificazioni energetiche

la mercificazione delle certificazioni energetiche

in rete si trovano vignette che ben testimoniano la mercificazione avvenuta delle certificazioni energetiche e di come nulla sia stato fatto per arginare il fenomeno

Molti siti internet offrono certificazioni energetiche di dubbia qualità a prezzi insostenibili per un lavoro fatto seriamente. Una certificazione energetica deve essere sempre preceduta da un sopralluogo nel quale il certificatore verifica quanto rilevabile in sito per il calcolo, dopodichè inserisce i dati nel software che eseguirà il calcolo e ne verifica i risultati, poi inserisce i dati sul sito della regione e certifica di aver eseguita la procedura correttamente. Il tutto comporta come minimo una giornata di lavoro a cui vanno aggiunte le spese sostenute per viaggio, ammortamento del software, assicurazione professionale e alto. Certe cifre che si vedono su internet purtroppo non possono essere garanzia di serietà per un operazione come la certificazione che dovrebbe essere un indice attendibile per il consumo di un edificio. Per esempio sto verificando per il mio appartamento che il consumo reale è il triplo di quello previsto in certificazione, nei prossimi giorni eseguirò il calcolo per capire se c’è errore o malafede, ma in ogni caso voglio andare in fondo alla cosa.

considerazioni generiche sui gruppi di acquisto di valenza generale.

Probabilmente quando inizieranno delle cause legali a causa di certificazioni energetiche eseguite coi piedi, le cose cambieranno.

Links di appofondimento sulla certificazione energetica degli edifici in emilia romagna:

Ermes energia

FAQ su certificazione energetica in Emilia Romagna

approfondimenti e precisazioni

Richiesta preventivi e approfondimenti:

Il nostro studio si occupa di certificazioni energetiche in Emilia Romagna nella zona di Parma, Fidenza e dintorni. Nel caso aveste bisogno di un preventivo gratuito per una certificazione energetica, oppure aveste delle domande o richiesta, contattate senza impegno lo studio Pedroni o compilate il modulo sottostante:

Convegno edifici a energia quasi zero e antisismica a Parma

volevo segnalare sia in tema di edifici antisismici che sopratutto di “edifici a energia quasi zero” questi due convegni a Parma che ci saranno il 29 maggio 2013:

http://smartvillage.edilportale.com/

il programma dei due convegni sarà questo:

I TEMI
1^ sessione | ore 14.00
PROGETTARE E COSTRUIRE EDIFICI ANTISISMICI.
Tecnologie, materiali e sistemi costruttivi a confronto.
Un forum tecnico dedicato alla progettazione e costruzione di edifici antisismici nonché all’adeguamento del patrimonio edilizio esistente.
Gli eventi sismici dell’Abruzzo, dell’Emilia e quelli più recenti del Pollino hanno purtroppo acceso un faro sulla vulnerabilità del territorio e degli edifici e sull’affidabilità delle mappe di rischio. Di contro, il dibattito sulla (im)prevedibilità dei terremoti ha rafforzato la consapevolezza che l’unica strada per limitare i danni di un sisma è quella della prevenzione, della manutenzione del territorio e della progettazione antisismica.
Un recente disegno di legge presentato alla Camera sottolinea la necessità non solo di un aggiornamento delle norme tecniche obbligatorie oggi esistenti per le nuove costruzioni civili e per l’adeguamento del costruito, ma anche la definizione di nuove regole per incrementare la qualità e la resistenza al sisma del patrimonio residenziale, produttivo e infrastrutturale, prevedendone periodiche revisioni volte alla verifica della resistenza sismica e all’individuazione dei necessari interventi di adeguamento. Ma quali sono oggi i sistemi costruttivi più efficaci e tecnologicamente avanzati in grado di garantire la sicurezza antisismica dell’edificio e insieme la sua efficienza energetica? Il forum è rivolto ad approfondire questi aspetti, attraverso il confronto-dibattito con i principali operatori del settore.

2^ sessione | ore 15.30
PROGETTARE E COSTRUIRE EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO.
La qualità dei materiali, le tecnologie e i sistemi costruttivi.
L’evento con personalità di eccellenza in grado di rappresentare tutte le componenti coinvolte nel processo virtuoso di contenimento energetico (governo, amministrazioni locali, progettisti). Il dibattito spazierà da questioni di carattere normativo alle diverse filosofie di intervento ponendo al centro del dibattito sia la sostenibilità che l’effettiva praticabilità dell’intervento. Particolari approfondimenti tecnici verranno dedicati alle best practice, alle tecnologie più avanzate, ai prodotti migliori per la progettazione e costruzione di edifici sostenibili e per la riqualificazione energetica del patrimonio esistente. Un format di taglio rigorosamente tecnico, che dà la parola a chi può realmente accrescere le conoscenze e le competenze indispensabili per contribuire all’aggiornamento tecnologico degli operatori e ad un’adeguata sensibilizzazione del mercato. Particolare attenzione verrà rivolta agli strumenti di incentivazione messi in campo dal Governo per gli incentivi alla “Riqualificazione energetica 55%” promossa dalle associazioni di settore. Un evento che coinvolgerà anche il mondo dell’impiantistica termoidraulica, elettrica, fotovoltaica, ecc. per dibattere sull’apporto degli impianti alla costruzione di edifici a energia quasi zero e alla riqualificazione energetica degli stessi. Attraverso l’illustrazione di best practice e delle tecnologie più innovative verranno fornite indicazioni tecniche per la progettazione e la risoluzione delle problematiche di integrazione tra elementi costruttivi e impianti.

Apertura dei lavori (ore 14,00)
PROGETTARE E COSTRUIRE EDIFICI ANTISISMICI
Tecnologie, materiali e sistemi costruttivi a confronto.

– Quadro introduttivo: siamo tutti in zona sismica? Vulnerabilità e rischio sismico.
Alfredo Martini Direttore Editoriale di Costruttori News
– Metodi per la valutazione dell’adeguatezza sismica delle strutture esistenti e come mettere in sicurezza il patrimonio immobiliare
Dante Galeota CERFIS Centro di ricerca e formazione per l’ingegneria sismica
– Caratterizzazione dell’azione sismica locale, la normativa, le principali problematiche in campo, i programmi del territorio
– Costruzioni in acciaio e miste acciaio calcestruzzo; cemento armato; legno; muratura e muratura armata; prefabbricate
– Tecnologie, metodologie, materiali e progetti per il miglioramento sismico degli edifici
– Modellazione strutturale e progettazione sismica
– Il punto di vista dei professionisti: la parola al pubblico in platea

PROGETTARE E COSTRUIRE EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO
La qualità dei materiali, le tecnologie e i sistemi costruttivi.
(ore 15,30)

– Quadro introduttivo: le norme, le principali problematiche in campo, gli strumenti a disposizione per il territorio e le strategie di attuazione
Alfredo Martini Direttore Editoriale di Costruttori News
– Costruire sostenibile: il futuro chiede saggezza
Norbert Lantschner Presidente Fondazione ClimAbita e ideatore Agenzia CasaClima
– Progettazione ed esecuzione di edifici a basso consumo energetico: un percorso per l’approccio- Produttori, imprese, cittadini: esigenza di certezze
– 
Focus “in 15 minuti”: la qualità dei materiali, tecnologie e sistemi costruttivi per “edifici a consumo quasi zero”
Aggiornamenti ed esperienze innovative nel settore, pratiche eccellenti.
– Il punto di vista dei professionisti: la parola al pubblico in platea
Sono stati invitati ad animare la discussione i Presidenti degli Ordini degli Ingegneri, Architetti, Geometri, Geologi, Periti Industriali (Federazioni, Consulte Regionali e Collegi Provinciali).

Chiusura dei lavori (ore 18,30)
Modera

Alfredo Martini Direttore Editoriale di Costruttori News

per i temi trattati, che mi stanno molto a cuore (sopratutto gli edifici a energia quasi zero, dati gli enormi e inutili sprechi dell’edilizia tradizionale fatta senza gli opportuni accorgimenti) e per la gratuità dell’evento lo ritengo una cosa molto interessante e un occasione immancabile per i professionisti che si occupano di progettazione edile.

Costruire un edificio a energia quasi zero non è un utopia, ma un obiettivo ottenibile progettando in modo consapevole e diversificato rispetto al luogo e all’utilizzo che verrà fatto dall’edificio. Il pareggio nel bilancio energetico dell’edificio si ottiene con un isolamento importante, un corretto orientamento dell’edificio e utilizzo di impianti che sfruttano le energie rinnovabili, in primis geotermico e fotovoltaico. Un edificio di questo tipo ha un costo iniziale leggermente più elevato ma garantisce un rapido ritorno economico.

E’ un processo virtuoso che garantirebbe un futuro più sostenibile e che dovrebbe essere incentivato dallo stato o imposto per legge, speriamo che vengano presi in futuro provvedimenti in tal senso.

Per approfondire vi invito a visitare questa pagina.

il video del convegno:

unifamigliare Fidenza – una casa a consumo quasi zero

Il progetto in sintesi

questo progetto studio è concepito per il tipico lotto urbano circa quadrata ci misura almeno 26×26. Il progetto è stato pensato per essere realizzato in legno con tecnologia xlam (ovvero parete portante in legno), sfruttando in tal modo tutti i vantaggi che questa tecnologia offre, fra cui sopratutto l’assenza di ponti termici. Nulla comunque vieta di realizzare il progetto  anche con altra tecnologia, data la razionalità e semplicità che lo contraddistingue.

La villa è stata progettata con 2 piani fuori terra e un design contemporaneo ricavato dall’intersezione di 2 volumi semplici uno in intonaco rosso e uno in pietra.

Un impianto di climatizzazione di nuova concezione per arrivare a consumo zero

L’impianto di climatizzazione di questa unifamigliare è stato progettato grazie allo studio di una ditta specializzata in questa tipologia di impianti col ricorso di sonde geotermiche, riscaldamento e raffrescamento a pavimento e pannelli fotovoltaici, in modo da ottenere una spesa annuale per la climatizzazione prossima a ZERO grazie agli apporti gratuiti forniti dall’energia del sole e della terra.

Sul lato sud è stata prevista una pensilina fotovoltatica di copertura per il balcone.

Una casa realmente sostenibile, che in pratica non fa quasi nessun ricorso alle fonti fossili.

disposizione planimetrica

La villa ha una superficie lorda di circa 300mq

al piano terra troviamo un ampissima zona giorno con cucina separabile, il bagno il garage doppio, il locale tecnico, una lavanderia.

al piano primo troviamo 4 camere da letto, 2 bagni e un coreografico soppalco rivolto verso il soggiorno.

é possibile ricavare un sottotetto anche se in questa fase non è stato previsto.

per qualsiasi informazione su questo progetto di villa unifamigliare a Fidenza:

ing. Antonio Pedroni – tel. 0524/452079 – cell.340/8261220 – email: studiopedroni@gmail.com

Bifamigliare Fidenza – ipotesi con unità da 190m2 commerciali

Una bifamigliare a Fidenza con due unità versatili

Questo progetto di residenza bifamigliare fa  parte degli studi per case bifamigliari che stiamo portando avanti, il progetto come le altre versioni studiate è stato concepito per un lotto di completamento urbano di misure circa 26x26m. Verrà realizzato se si verificheranno le condizioni favorevoli, compatibilmente con le richieste verranno scelte le tipologie da progettare fra quelle studiate, oppure su indicazione dei futuri abitanti si procedere alle personalizzazioni richieste..

Per poter accontentare diverse tipologie di clienti che desideravano una sistemazione in bifamigliare a Fidenza, sono state studiate diverse versioni dello stesso tipo di fabbricato con alcune varianti, questa è la versione con 2 unità uguali come superficie, la villa bifamigliare è composta da 2 unità abitative da 190mq di superficie commerciale l’una, con 2 camere e 2 bagni al piano abitabile. Esiste la possibilità di ricavare la terza camera e il terzo bagno.

Criteri di progettazione bioclimatica e sostenibile

questo progetto di bifamigliare è stato concepito tenendo conto dell’orientamento e di criteri bioclimatici, pertanto la zona giorno è stata orientata verso sud e il sistema degli sporti di gronda e dei frangisole è concepito in modo da favorire gli apporti gratuiti invernali e minimizzare il riscaldamento estivo. L’impiantistica verrà sviluppata con criteri di risparmio energetico, il riscaldamento sarà con pannelli radianti a pavimento, risultando in tal modo molto confortevole e permettendo di arredare pareti che altrimenti avrebbero dei termosifoni, e la falda sud verrà utilizzata per i pannelli solari fotovoltaici e termici. L’isolamento sarà a cappotto e la classe energetica prevista è la A.

Una residenza bifamigliare realmente ecologica – i sistemi solari passivi adottati

Per dimostrare l’efficacia dei semplici sistemi solari passivi adottati ho pubblicato in questa pagina 2 filmati, le simulazioni sono state fatte tenendo conto del reale orientamento che avrà la bifamigliare e le reali coordinate geografiche di Fidenza.

Il primo filmato rappresenta ciò che avviene sulla facciata SUD della bifamigliare il 21 dicembre in una giornata di sole e rappresenta il comportamento invernale della facciata, ovvero il sole entra in casa apportando un piacevole riscaldamento gratuito che influirà positivamente sulla bolletta del gas degli occupanti, facendola ovviamente calare senza ricorrere a nessun costoso impianto, ma utilizzando solo sapientemente ciò che il sole per sua natura ci offre gratuitamente.

studio del sole il 21 dicembre

Il secondo filmato rappresenta la facciata SUD il 21 giugno e rappresenta il comportamento estivo della facciata. Come si può notare il sole estivo è più alto (circa 70° sull’orizzonte) e la facciata rimane in ombra in pratica sempre. Questo si traduce in un basso riscaldamento interno e risparmio sul condizionamento. Una casa ben studiata infatti può fare a meno del condizionatore, incredibile a dirsi ma basta studiare bene l’orientamento e specializzare i fronti in modo da comportarsi bene sotto l’effetto del sole.

studio del sole 21 giugno

Razionalità vuole dire risparmio e facilità di arredo

La pianta della bifamigliare è stata ricavata in modo semplice e  razionale, in modo da ottenere stanze regolari e facilmente arredabili senza problemi. La forma razionale del progetto permette un ottimo comportamento sismico dato che le masse rigide sono state equamente distribuite e un ottimo comportamento energetico globale. Inoltre semplicità e volumi puri significano un sicuro risparmio anche in fase esecutiva. Sarà possibile realizzare la struttura portante in telaio di c.a., con muratura portante o blocchi cassero a perdere o ancora meglio in legno, ma questo sarà deciso in fase esecutiva.

Per poter costruire 2 unità con un costo ragionevole si è evitato il piano interrato e si è optato per 2 piani tutti fuori terra, Il sottotetto è stato volutamente lasciato non abitabile,  eventualmente si potrà ricavare nuovo piano di superficie accessoria o volendo lasciare il tetto a vista al piano primo. Altrimenti verrà interposta una chiusura.

Gli appartamenti in dettaglio

Ogni unità ha una superficie commerciale di 190 mq ed è composta da: ampio soggiorno con cucina separabile, 2 bagni al piano e uno al piano terreno, 2 camere da letto, locale tecnico, garage doppio con spazio per biciclette,  ampia cantina, ripostiglio al piano terra, ampio giardino.

per qualsiasi informazione su questo progetto di bifamigliare a Fidenza:

ing. Antonio Pedroni – tel. 0524/452079 – cell.340/8261220 – email: studiopedroni@gmail.com

Bifamigliare Fidenza – ipotesi unità diverse

Una bifamigliare a Fidenza innovativa

Questo progetto di residenza bifamigliare è stato concepito per un lotto di completamento urbano di misure circa 26x26m.

Sono state studiate diverse versioni di questo progetto, questa versione è la cosidetta “bifamigliare assimetrica”, assimetrica perché rispetto alle classiche bifamigliari che presentano 2 unità con uguali caratteristiche, questa è pensata con due unità diverse per superficie.

Le finiture esterne saranno a “cappotto“, ovvero con isolante esterno ed effetto finale simile all’intonaco, ma si stanno valutando nelle pareti est e ovest sistemi di facciata ventilata, fra cui alcuni visti da noi ultimamente al future build di Parma, che darebbero all’edificio un aspetto molto gradevole, contemporaneo e unico.

Due tipologie di appartamento diverse convivono in una bifamigliare a Fidenza

Questo progetto di bifamigliare è stato pensato per poter accontentare due tipologie di famiglie con esigenze diverse, pertanto non si tratta della classica bifamigliare, ma di due unità con caratteristiche distintive peculiari e superfici e spazi diversi.

Criteri di progettazione bioclimatica e sostenibile

Questo progetto di bifamigliare è stato concepito tenendo conto dell’orientamento rispetto ai punti cardinali e quindi a precisi criteri bioclimatici, pertanto la zona giorno è stata volutamente orientata verso sud e il sistema degli sporti di gronda e dei frangisole è concepito in modo da favorire gli apporti gratuiti invernali e minimizzare il riscaldamento estivo. L’impiantistica verrà sviluppata con criteri di risparmio energetico, il riscaldamento sarà con pannelli radianti a pavimento e la falda sud verrà utilizzata per i pannelli solari. L’isolamento sarà a cappotto e la classe energetica prevista è la A.

Disposizione planimetrica della villa bifamigliare

La pianta è stata ricavata in modo semplice e  razionale, in modo da ottenere stanze regolari e facilmente arredabili senza problemi. La forma razionale del progetto permette un ottimo comportamento sismico dato che le masse rigide sono state equamente distribuite per evitare centri di rigidezza periferici e deleteri fenomeni rotazionali durante l’eventuale sisma e un ottimo comportamento energetico globale. Inoltre semplicità e volumi puri signific,ano un sicuro risparmio anche in fase esecutiva. Sarà possibile realizzare la struttura portante in telaio di c.a., con muratura portante o blocchi cassero a perdere o ancora meglio in legno, ma questo sarà deciso in fase esecutiva.

Per poter costruire 2 unità con un costo ragionevole si è evitato il piano interrato e si è optato per 2 piani tutti fuori terra, il che eviterà anche il presentarsi di problemi di umidità. Il sottotetto è stato volutamente lasciato non abitabile, per cui si potrà eventualmente ricorrere a un nuovo piano o volendo al tetto a vista al piano primo. Altrimenti verrà interposta una chiusura.

Le due unità abitative della bifamigliare in dettaglio

L’unità A (a sinistra nelle piante) ha una superficie commerciale di 180 mq ed è composta da: ampio soggiorno con cucina, 2 bagni, locale tecnico, garage doppio, 2 camere da letto, ampia cantina, ampio giardino.

L’unità B (a destra nelle piante) ha una superficie commerciale di 230 mq ed è composta da: ampio soggiorno con cucina separabile, 3 bagni, locale tecnico, garage doppio, 3 camere da letto, ampia taverna e ampia lavanderia più altri locali di servizio, ampio giardino.

per qualsiasi informazione su questo progetto di bifamigliare a Fidenza:

ing. Antonio Pedroni – tel.0524/452079 – cell.340/8261220 – email: studiopedroni@gmail.com