Archivi tag: casa in legno

La casa IKEA prefabbricata

Dove sta andando l’edilizia?

è evidente che la crisi in atto porterà grossi cambiamenti nell’edilizia italiana. Se è vero che periodicamente l’edilizia attraversa delle crisi che determinano piccoli assestamenti, sembra oggi evidente a molti addetti ai lavori che la crisi oggi sia ben più profonda, dato che riguarda più o meno tutti i settori e comporterà una profonda trasformazione.

Sono purtroppo molte le imprese di costruzione che stanno fallendo e se prima il fenomeno sembrava circoscritto alle piccole imprese, sembra oggi che anche grossi gruppi e cooperative edili che sembravano possedere un capitale e una storia tale da permettergli di attraversare indenni anche la presente crisi, siano in grande difficoltà. Sono quasi quotidiane le notizie di nuovi concordati di grandi cooperative Emiliane.

A parere dello scrivente, come ho già detto in un altro articolo sono stati fatti e si continuano a fare molti errori, inoltre l’edilizia residenziale italiana è sempre stata basata su costruzioni concepite in materiali massicci, con tecnologie ad umido, fatte per “durare”, almeno questa è la credenza diffusa.

La casa “in mattoni” è eterna?

Mentre per altri oggetti si accetta senza nessun problema il concetto di usura e di sostituzione, rottura e dismissione, tale concetto è molto più difficilmente accettato quando si parla di manufatto edile, o di casa.

In altri paesi sappiamo che non è così, e per esempio in molte zone degli Stati Uniti è diffusa un edilizia basata su tecnologie a secco, case prefabbricate o con intelaiatura in legno, più economiche, concepite per avere una durata definita.

Non saprei dire quale soluzione sia migliore, dipende dai casi, bisogna tener presente però alcune cose:

  • una casa non è eterna e con qualsiasi tecnologia venga concepita ha bisogno di manutenzioni periodiche e a volte quando i problemi sono gravi le manutenzioni possono diventare antieconomiche (concetti che non valgono se il valore del bene da risanare è storico, testimoniale o affettivo)
  • una casa concepita oggi fra solo 20 anni potrebbe risultare obsoleta energeticamente e sismicamente, anche rispettando le ultime norme alla perfezione;
  • Chi va ad abitare in una casa prefabbricata deve essere cosciente del fatto che non si sta dotando di una casa “eterna”, ma non è detto che abbia prestazioni energetiche e sismiche peggiori di una casa costruita con tecnologie classiche, anzi…

Vale la pena quindi di costruire un abitazione con tecnologie ad umido che per loro natura sono più difficili da smantellare, ricostruire, migliorare e costano necessariamente di più dato che sono meno industrializzabili? In questo momento è difficile rispondere alla domanda, le due correnti sostengono entrambe la loro posizione, con argomenti che da entrambe le parti hanno validità. La risposta a mio parere arriverà da sola nei prossimi 10 anni quando andremo verso gli edifici a energia quasi zero.

Come si muovono i grossi brand, il caso “casa IKEA prefabbricata”

casa prefabbricata IKEA

casa prefabbricata IKEA

Nel attesa di scoprire quello che succederà nei prossimi anni, sperando di sopravvivere alla situazione attuale, volevo farvi vedere come si sta muovendo un grosso brand come IKEA che come sapete si occupa di arredamento, ma che è spesso all’avanguardia su molti temi. Da un pò di tempo il marchio svedese sta pensando di proporre non solo arredamento, ma intere case ikea prefabbricate, naturalmente in legno, fra poco il fenomeno arriverà anche in Italia, a mio parere (a patto di avere un terreno su cui piazzare la casa) potrebbe essere un successo che decreterà un nuovo inizio nell’edilizia italiana.

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/04/04/foto/ikea_lancia_aktiv_la_casa_prefabbricata-32737780/1/

Saremo pronti a cogliere la novità? Come reagirà il mercato italiano? E gli italiani stessi sono disposti a rinunciare a una casa “in mattoni” che come gli eventi naturali dimostrano ogni tanto non è necessariamente eterna, per una prefabbricata?

unifamigliare Fidenza – una casa a consumo quasi zero

Il progetto in sintesi

questo progetto studio è concepito per il tipico lotto urbano circa quadrata ci misura almeno 26×26. Il progetto è stato pensato per essere realizzato in legno con tecnologia xlam (ovvero parete portante in legno), sfruttando in tal modo tutti i vantaggi che questa tecnologia offre, fra cui sopratutto l’assenza di ponti termici. Nulla comunque vieta di realizzare il progetto  anche con altra tecnologia, data la razionalità e semplicità che lo contraddistingue.

La villa è stata progettata con 2 piani fuori terra e un design contemporaneo ricavato dall’intersezione di 2 volumi semplici uno in intonaco rosso e uno in pietra.

Un impianto di climatizzazione di nuova concezione per arrivare a consumo zero

L’impianto di climatizzazione di questa unifamigliare è stato progettato grazie allo studio di una ditta specializzata in questa tipologia di impianti col ricorso di sonde geotermiche, riscaldamento e raffrescamento a pavimento e pannelli fotovoltaici, in modo da ottenere una spesa annuale per la climatizzazione prossima a ZERO grazie agli apporti gratuiti forniti dall’energia del sole e della terra.

Sul lato sud è stata prevista una pensilina fotovoltatica di copertura per il balcone.

Una casa realmente sostenibile, che in pratica non fa quasi nessun ricorso alle fonti fossili.

disposizione planimetrica

La villa ha una superficie lorda di circa 300mq

al piano terra troviamo un ampissima zona giorno con cucina separabile, il bagno il garage doppio, il locale tecnico, una lavanderia.

al piano primo troviamo 4 camere da letto, 2 bagni e un coreografico soppalco rivolto verso il soggiorno.

é possibile ricavare un sottotetto anche se in questa fase non è stato previsto.

per qualsiasi informazione su questo progetto di villa unifamigliare a Fidenza:

ing. Antonio Pedroni – tel. 0524/452079 – cell.340/8261220 – email: studiopedroni@gmail.com