65% – sostituzione di vecchio generatore con caldaia a biomassa

Interventi per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti: la sostituzione del vecchio generatore con una caldaia a biomassa

caldaia a pellet

caldaia a pellet

volete sostituire la vostra vecchia caldaia con una a biomassa (per esempio a pellet) e rientrare negli incentivi del 65% per la riqualificazione energetica? Prima di addentrarvi nella lettura del vademecum ricordo i tre punti fondamentali imprescindibili:

  1. alla data della richiesta di detrazione, deve essere “esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso;
  2. deve essere in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  3. deve essere dotato di impianto di riscaldamento;

Inoltre devono essere rispettati i seguenti requisiti tecnici molto impegnativi che rendono necessaria una corretta valutazione della convenienza dell’intervento:

REQUISITI TECNICI SPECIFICI DELL’INTERVENTO:

l’intervento deve assicurare un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori limite riportati in tabella all’Allegato A di cui al DM 11.03.08

requisiti tabella allegato A DM 11.3.08

requisiti tabella allegato A DM 11.3.08

ed inoltre i seguenti requisiti:
a) un rendimento utile nominale minimo non inferiore all’85% (in base al punto 1 dell’Allegato 2 del D. Lgs. 28/2011). Riteniamo anche che esso debba essere conforme alla classe 5 di cui alla UNI-EN 303-5 2012, in quanto riteniamo che la classe 3 della vecchia norma corrisponda alla classe 5 della norma revisionata;
b) il rispetto dei criteri e dei requisiti tecnici stabiliti dal provvedimento di cui all’articolo 290, comma 4, del D. lgs. n°152 del 2006 (dal 29/3/2012, in base al punto 1 dell’Allegato 2 del D. Lgs. 28/2011);
c) conformità alle classi di qualità A1 e A2 delle norme UNI EN 14961-2 per il pellet e UNI EN 14961-4 per il cippato (dal 29/3/2012, in base al punto 2 dell’Allegato 2 del D. Lgs. 28/2011)

tabella 4a dlgs192-05

tabella 4a dlgs192-05

a) inoltre, per i soli edifici ubicati nelle zone climatiche C, D, E, F:
chiusure apribili ed assimilabili (porte, finestre e vetrine anche se non apribili), che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati, devono rispettare i limiti massimi di trasmittanza di cui alla tabella 4a dell’Allegato C al D. Lgs. N°192 del 2005. La rispondenza ai requisiti di cui sopra deve essere riportata nell’asseverazione compilata dal tecnico abilitato e dichiarata nella richiesta di detrazione da trasmettere ad ENEA.

è un intervento che conviene?

A parere dello scrivente la detraibilità dell’intervento col 65% è parecchio complicata e attuabile solo con una serie di interventi di riqualificazione globale. Nulla vieta di installarsi una caldaia a biomassa  e non usufruire della detrazione del 65%, rendendo tutto più semplice. Oggi è molto di moda la cosiddetta caldaia a pellet, ma a parte la moda è da valutare bene se è conveniente e utile per il caso in esame il ricorso a questo tipo di tecnologia che spesso ha bisogno di un ulteriore canna fumaria e di altri interventi collaterali. Inoltre il costo del pellet è purtroppo in costante aumento.

Conviene? Non è una valutazione semplice e veloce, vi consiglio come sempre di rivolgervi a un tecnico e non subito a un venditore, magari a un termotecnico esperto di questa tecnologia che potrà forse consigliarvi qualcosa di più adatto al vostro caso, magari una pompa di calore a altro. Si potrebbe infatti scoprire che dopo aver riqualificato in modo consistente  la propria casa la caldaia a biomassa o a pellet ha una potenza esagerata rispetto alla richiesta e non conviene più.

cos’è la biomassa

La biomassa non è solo il pellet, ma qualsiasi combustibile di derivazione organica non fossile. E’ considerata energia rinnovabile perché è rigenerabile in tempi relativamente veloci. In pratica vengono utilizzati come combustibile per piccole caldaie a biomassa principalmente:

  • legno
  • cippato: legno sminuzzato spesso derivato da scarti di lavorazione
  • pellet: segatura essiccata e poi compressa

ma ci sono anche altri tipi di biomassa solo che non esistono caldaie utilizzabili per ambiti di tipo civile.

Riferimenti:

vademecum dell’agenzia delle entrate.

biomasse su wikipedia

principali combustibili a biomassa per caldaie di uso civile

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